Una grande Storia

TOTIP e gli italiani: Ippica che passione

Nascita del Totip

Totip

Totip nasce nel 1948 sull'onda del grande successo della formula 1X2 usata con la schedina del calcio in seguito ad una proposta Sisal ad Unire di un concorso a pronostico legato all'ippica. Il nuovo concorso denominato Totip - Totalizzatore Ippico - si basava su sei corse di cavalli posizionati e suddivisi nei tre gruppi 1, X e 2. Gli italiani iniziarono a parlare di cavalli e di gioco ippico in modo diffuso e con lo slogan "la fortuna arriva al galoppo" si diede vita ad uno dei concorsi che in Italia ha certamente fatto costume. I grandi successi che hanno accompagnato il Totocalcio si ricrearono magicamente anche in uno sport, l'ippica, fino allora destinato ad esperti frequentatori di ippodromi e sale corse.

La prima schedina Totip e la prima vincita

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La scheda d'esordio del Totip vede la luce il 30 di maggio 1948: 114.000 le colonne giocate; ai due vincitori, di Milano e Napoli, tocca quasi un milione e mezzo ciascuno per aver azzeccato i dodici segni giusti. Col passar del tempo verranno premiati anche i "dieci" e gli "undici". Il successo fu immediato e ben presto la schedina Totip viene puntualmente distribuita nelle ricevitorie sparse su tutto il territorio nazionale e accanto al calcio nelle case degli italiani si comincia a parlare di cavalli. Complice di questa nuova tendenza sono certamente le imprese di due storici cavalli, Ribot e Tornese, che negli anni 50 e 60 animano gli appassionati di ippica e non solo.

Totip: il grande rilancio nazionalpopolare

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Negli anni 80 Sisal decide di ampliare il target degli appassionati Totip. La forma di divulgazione più capillare ed immediata viene individuata nel connubio con il Festival di San Remo. Attraverso le schedine del Totip, il voto si trasforma da semplice referendum in modalità di scelta della canzone vincitrice. A qualche artista viene regalato un cavallo da corsa e il grande pubblico prende maggior confidenza con un ambiente spesso a torto demonizzato

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Il Totip entra in TV a pieno titolo diventando un fenomeno di costume che appassiona gli italiani con i celebri spot dei Frati e del Cavallo verde. La prima campagna televisiva nazional-popolare di Totip nasce nei primi anni 80 con spot ambientati in convento e l'immagine simpatica del frate è rimasta molto radicata nella memoria degli italiani.

Totip più

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Nel 1995 approda in ricevitoria il "Totip Più" che premia anche la categoria di vincitori con quattordici punti (coloro i quali riescono ad individuare i numeri dei primi due arrivati di una prova aggiunta). Totip più si basa 7 corse di cavalli con ben 4 possibilità di vincere: con 14, 12, 11 e 10 punti. Nelle prime sei corse i cavalli partenti sono divisi in tre gruppi: gruppo 1, gruppo X e gruppo 2. Per ognuna delle corse il giocatore deve pronosticare il gruppo di appartenenza del cavallo primo e secondo arrivato (1). Nella settima (corsa più), devi marcare almeno 2 numeri per indovinare i primi due cavalli arrivati, indipendentemente dal loro ordine (2). L'intento è proprio quello di riversare il "jackpot" di settimana in settimana, fino a raggiungere un montepremi davvero allettante.

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"L'lX2 di Totip" ha rappresentato il grande momento di aggregazione tra la vita di un paese e le "vicende dei cavalli", forse uno dei rari momenti d'incontro fra un popolo inizialmente sospettoso nei confronti dell'ippica ed un'ippica la cui passione era sconosciuta ad un vasto pubblico.

 

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